Un terremoto è un improvviso movimento della crosta terrestre causato dal rilascio di energia accumulata lungo le faglie, ossia le fratture della superficie terrestre. Questo movimento genera onde sismiche che si propagano nel terreno, provocando vibrazioni percepibili sulla superficie.
L’intensità di un terremoto viene misurata principalmente con la scala Richter o, più recentemente, con la scala di magnitudo momento (Mw), mentre gli effetti sugli edifici e sulle persone vengono valutati attraverso la scala Mercalli. Le cause dei terremoti sono legate principalmente allo spostamento delle placche tettoniche. Quando due placche si muovono l’una rispetto all’altra, possono accumularsi tensioni enormi che, una volta superata la resistenza delle rocce, si scaricano all’improvviso causando il sisma.
Esistono anche terremoti vulcanici, generati dall’attività dei vulcani, e terremoti indotti dall’uomo, ad esempio in seguito a grandi dighe o attività minerarie. Le aree più sismiche del mondo coincidono spesso con i confini delle placche tettoniche. La cosiddetta “Cintura di Fuoco del Pacifico” è la regione più nota e pericolosa, comprendendo Paesi come Giappone, Indonesia, Cile e California.

Altre zone ad alta attività sismica includono l’area dell’Himalaya, dove la placca indiana collide con quella euroasiatica, e alcune parti del Mediterraneo orientale, tra Grecia e Turchia, che registrano terremoti frequenti ma generalmente meno intensi rispetto al Pacifico. Conoscere le zone a maggior rischio sismico è fondamentale per la prevenzione e la sicurezza.
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.7 è stata registrata pochi minuti fa, provocando momenti di panico tra la popolazione. Le autorità locali stanno monitorando la situazione e invitano la cittadinanza alla calma. I primi aggiornamenti indicano che la scossa è stata avvertita distintamente anche nei centri abitati limitrofi. “Trema tutto…”: ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.