Terremoto di magnitudo 5.2 causa diversi crolli: ci sono mort* e ferit* (2 / 2)

Nelle ore successive, il lavoro delle squadre di emergenza ha permesso di delineare con maggiore chiarezza la portata dell’evento e le sue conseguenze sul territorio coinvolto. Le verifiche hanno interessato in modo capillare le aree più colpite, con particolare attenzione alle strutture residenziali e ai principali collegamenti.

Il fenomeno sismico, di magnitudo 5,2, ha interessato una provincia della Cina meridionale poco dopo la mezzanotte di lunedì 18 maggio. L’area maggiormente coinvolta è stata quella di Guangxi, con effetti percepiti in modo significativo nella zona urbana di Liuzhou e nei dintorni.

Il bilancio aggiornato parla di due persone decedute e quattro ferite, mentre oltre 7.000 residenti sono stati evacuati in via precauzionale. Le operazioni di sgombero si sono rese necessarie a seguito delle prime valutazioni sullo stato degli edifici e sulla stabilità di alcune aree considerate a rischio.

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La sismicità della Cina meridionale è legata soprattutto ai grandi sistemi tettonici dell’Asia orientale e alla compressione tra la placca indiana e quella eurasiatica. Non è uniforme: alcune aree sono moderatamente attive, altre invece sono tra le più sismiche dell’intero paese. Tra le conseguenze più evidenti si registrano danni strutturali a 13 edifici, oltre a frane localizzate che hanno interessato alcune vie di comunicazione. La circolazione ferroviaria nella zona è stata sospesa o fortemente rallentata, con ripercussioni sulla mobilità regionale e sulla gestione dei soccorsi.

Le attività di ricerca si sono concluse nel primo pomeriggio, con un esito importante sul fronte delle persone inizialmente considerate disperse: un uomo di 91 anni è stato ritrovato vivo e trasferito in condizioni stabili. Le autorità continuano comunque a monitorare l’area, mentre proseguono le operazioni di ripristino e assistenza alla popolazione colpita, in una fase ancora delicata di ritorno alla normalità.