Il mondo del giornalismo, in particolare sportivo, e il piccolo schermo piangono la prematura scomparsa del radiocronista e autore Alberto Mandolesi che si è spento a 77 anni. Un enorme vuoto quello lasciato dalla dipartita della storica voce giallo rossa.
Una carriera impressionante, la sua, che lo ha portato a raccontare la sua Roma, in tanti programmi di successo di Rai 1, Rai 2, oltre che nelle emittenti locali. Era lui a raccontare le avventure dell’As Roma, nonché il primo a raccontare le partite del club in una emittente radiofonica privata che fondò nel lontano 1975. Da allora in poi non si è più fermato.
E’ stato il precursore dei programmi di sport, in particolare di calcio, dando il via a quella che poi è stata una tradizione: parlare delle gesta eroiche della sua Roma. E’ stato proprio Mandolesi a parlare, per primo, del debutto di Francesco Totti con la maglia della Roma. Era il 1993, data storica per i tifosi della Roma, in cui fu proprio lui ad intervistarlo. Una patologia di cui era affetto se l’è portato via, poche ore fa… e pensare che solo il giorno precedente quello del suo decesso, aveva pubblicato la foto di uno striscione che gli era stato dedicato dalla Curva Sud in occasione di Roma – Inter, commentandolo così: “Molti amici hanno girato questo scatto ai miei figli, mi ha fatto molto piacere”.
Lo striscione recitava la frase: “Forza Alberto, raccontaci un altro gol”. Non c’è stato nulla da fare, Mandolesi non potrà più raccontarci nulla perché il suo cuore si è spento. Un grande vuoto, quello lasciato dalla sua assenza, nel mondo de giornalismo e televisivo.
Tantissimi i messaggi di cordoglio che continuano ad arrivare, senza sosta, da colleghi giornalisti e personaggi legati al mondo romanista, tra l’incredulità e lo sconcerto. Non possiamo che unirci ai familiari del grande Alberto, cui poniamo le nostre più sentite condoglianze. Senza di lui, la Roma non sarà più la stessa.