
La situazione è precipitata rapidamente quando una vera e propria b*mba d’acqua si è abbattuta su Roma, concentrando la sua furia soprattutto nei quadranti est e nord della città. I quartieri di San Basilio, Tiburtina e Corcolle sono stati i più colpiti, con strade trasformate in fiumi di fango e detriti che hanno reso necessario l’intervento massiccio dei Vigili del Fuoco.
Il bilancio dei danni è apparso subito ingente, con oltre cento interventi effettuati dalle squadre di soccorso per allagamenti, alberi abbattuti e cornicioni pericolanti.
In via Tiburtina, diverse auto sono rimaste sommerse fino ai finestrini, costringendo i conducenti ad abbandonare i mezzi per mettersi in salvo in attesa dell’arrivo della Protezione Civile e degli agenti della Polizia Locale.Anche il sistema dei trasporti ha subito pesanti ripercussioni, con la chiusura temporanea della fermata Tiburtina della Linea B a causa dell’infiltrazione d’acqua nelle banchine.

Le autorità hanno dovuto interdire al traffico diversi sottopassi, diventati vere e proprie trappole per gli automobilisti, mentre sulla via Appia si è registrato un blocco totale della circolazione tra Ciampino e Frattocchie.Le autorità locali, coordinate dal sindaco Gualtieri, hanno monitorato l’esondazione parziale dell’Aniene, che insieme al Tevere è rimasto un sorvegliato speciale per tutta la durata dell’allerta.
Nonostante la tregua concessa dal meteo nelle ultime ore, la conta dei danni prosegue senza sosta, con le squadre operative al lavoro per liberare le caditoie ostruite dai cumuli di ghiaccio e fogliame portati dal nubifragio.