Al momento sono in corso le nuove indagini sulla morte della Resinovich, un giallo che continua ancora a tenere banco in Italia e a suscitare il grande interesse dell’opinione pubblica. In seguito alle opposizioni della famiglia della vittima all’archiviazione del caso, la magistratura ha aperto un nuovo fascicolo.
Le ultime novità ci giungono dalla trasmissione ‘Quarto grado‘, sempre in prima linea quando si tratta di fare luce su casi di cronaca così intricati. La confessione del vicino di casa è arrivata proprio durante la celebre trasmissione, lasciando letteralmente di stucco il pubblico da casa.
Si chiama Fulvio Colavero e all’epoca dei fatti era il vicino di casa di Liliana Resinovich. Il nuovo testimone ha deciso di parlare ai microfoni della trasmissione di rete 4, rivelando un dettaglio sinora non emerso dalle indagini. Colavero ha dichiarato che l’ultima volta che la Resinovich è stata inquadrata da una telecamera di sorveglianza è stata in piazzale Gioberti, quando è stata vista salire “in macchina con qualcuno che conosceva bene, perché altrimenti non sarebbe salita”.
Da lì si sono poi perse per sempre le tracce della donna, svanita nel nulla sino al ritrovamento del suo corpo. Secondo il vicino di casa è probabile, viste le tumefazioni presenti sul lato destro del volto del cadaver rinvenute in sede autoptica, che la donna sia stata aggredità e colpita violentemente dal suo carneficè, poi in quelle fasi concitate sarebbe rimasta vittimà di uno scompenso cardiaco.
“Qualcuno che è rimasto deluso. Qualcuno che aveva ragioni sue per avere questa violenz, questo scatto d’ira”- ha dichiarato Colavero ai microfoni di Quarto Grado. Le sue dichiarazioni saranno prese sicuramente in considerazione dalla magistratura.