Svolta l’autopsia sul corpo di Giulia: cosa è emerso (2 / 2)

Oggi è un giorno decisamente importante, nel caso del femminicidio di Giulia Cecchettin, dal momento che Turetta sarà interrogato davanti al pm, nel penitenziario Montorio di Verona, mentre all’Istituto di medicina legale di Padova, si tiene l’autopsia sul corpo di Giulia. Se da un lato il 22enne che, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ha ammesso di aver tolto la vita alla sua ex fidanzata, dicendosi disposto a pagare quello che la legge gli comminerà, dall’altro lato, sulla base dell‘autopsia, si potrà capire come alla studentessa sia stata tolta la vita.

Si partirà proprio dall’analisi delle 26 ferite sul suo corpo, riportate nell’ordinanza firmata dal gip Benedetta Vitolo. Alcune di esse sarebbero state inferte quando Giulia era già deceduta, mentre altre sarebbero il frutto del trascinamento del corpo.  Altre ancora, invece, sarebbero causate dal colpo in testa,  legato alla sua  caduta,  quando ha cercato di  fuggire dall’auto di Turetta nella zona industriale di Fossò.

L’esame autoptico, che verrà eseguito alle 9 di oggi dall’anatomopatologo Guido Viel, si farà attenzione alla lesione al collo, nella regione latero-cervicale sinistra e cervicale posteriore, dai margini netti, che è molto profonda e questo è indicativo di un fendente che avrebbe determinato il decesso quasi istantaneo della ragazza. Questa coltellata si rivelerà cruciale per poter contestare l’aggravante della crudeltà, mentre i tagli ai palmi delle mani che sono stati  rinvenuti da un primo esame medico legale lasciano ipotizzare che Giulia abbia lottato di fermare i fendenti di Turetta, impugnando a mani nude la lama.

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Capiamo bene quanto il corpo di Giulia, parlando, possa rivelarci cosa la povera ragazza ha realmente subito, circoscrivendo la data del decesso, il giorno in cui è avvenuto, se è stato istantaneo oppure no. Questi sono solo alcuni interrogativi che dovranno essere risposti per la comminazione di aggravanti ai danni del Turetta.

Intanto il 22enne oggi sarà impegnato nell’interrogatorio davanti al pm, a Verona, dove potrà raccontare ulteriori dettagli circa quel maledetto giorno in cui ha tolto la vita alla sua ex fidanzata.