Stuprano la figlia, lui decide di affrontarli di persona (1 di 2)

Ascolta questo articolo

Ci sono storie che non possono essere tenute nascoste perché, parlarne è un modo per sensibilizzare le autorità e la gente su un argomento che è una vera e propria piaga della nostra società.

Mi riferisco alle violenze sessuali e alle conseguenze devastanti, sia fisiche che psicologiche, che ne conseguono. Una giovane donna vittima di abusi sperimenta un senso di isolamento, depressione, ansia, disturbo da stress post traumatico.

Inoltre vergogna, disperazione, sensazioni di colpa, rabbia, agorafobia, paura degli spazi aperti, paura di restare da sola, paura della sessualità. In alcuni casi, la vittima sembra non trovare via d’uscita se non quella di provare a togliersi la vita.

Capiamo bene quanto il fenomeno sia radicato e debba essere sconfitto, per evitare che la mattanza continui, che sempre più donne continuino a subire, senza trovare, a volte, il coraggio di denunciare.

Vi riporto un fatto di cronaca di cui si è tanto discusso, risalente allo scorso anno ma che ha lasciato sgomenti e increduli gli italiani che hanno avuto modo di leggerlo.