Luca Nesti, 55 anni, il luogotenente dei carabinieri della stazione di Costa Masnaga, in provincia di Lecco, che indagò anche sulla strage di Erba, è stato ritrovato privo di vita proprio questa mattina, 31 maggio. I vigili del fuoco e le forze dell’ordine lo stavano cercando da mercoledì, giorno in cui si era allontanato da casa, a seguito di una lite familiare (questo è quanto trapelato a mezzo stampa), portando con sé l’arma di ordinanza.
Da allora le ricerche sono scattate tempestivamente ma ogni speranza di ritrovarlo in vita è stata vanificata stamane, dato che il suo corpo è stato rinvenuto in un bosco, vicino a dove viveva.
Il corpo è stato rintracciato dopo cinque giorni di ricerche a tappeto nei boschi tra Lambrugo (Como), dove Nesti viveva, e il Lecchese. In tantissimi si sono mobilitati per le ricerche, con un notevole impiego di uomini delle forze dell’ordine e di mezzi di soccorso.
Nesti è scomparso intorno alle 15 di mercoledì scorso e si sarebbe trattato, per l’appunto, di un allontanamento volontario, dopo una discussione familiare. In molti ricorderanno il suo volto dato che nel 2006, quando era comandante della stazione dell’Arma di Erba, Luca Nesti era arrivato per primo sulla scena del quadruplice delitto e aveva condotto le perquisizioni a caccia delle prove che avevano portato agli arresti di Olindo Romano e della moglie Rosa Bazzi, ritenuti gli autori della mattanza.
Sul trapasso del luogotenente è stata aperta un’inchiesta che ha l’obiettivo di far piena luce su quanto accaduto, allo scopo di capire se si sia trattato di un gesto volontario, di un malore o se qualcuno li abbia potuto far del male. Purtroppo l’epilogo non è stato come si sperava ma è doveroso dare giustizia e verità a questo trapasso che ha lasciato tutti gli italiani letteralmente sconcertati. Continueremo a seguire il caso, fornendovi i dovuti aggiornamenti.