Come prevedibile, la nota influencer continua a patire le conseguenze negative di questi scandali che stanno minando sempre più la sua credibilità agli occhi dei followers. C’è chi, in modo certamente ingeneroso, ha avuto il cattivo gusto di paragonarla a Wanna Marchi, la regina delle truffe italiana.
Sta di fatto che il calo di popolarità della nota influencer è sempre più evidente, sia nel numero di followers che continua a diminuire, che negli sponsor che iniziano a prendere le distanze. Dopo Safilo è la Coca Cola che ha deciso di ripensarci e non mandare più in onda uno spot per la quale era stata scritturata la stessa Chiara Ferragni.
Come riferisce Repubblica, la pubblicità di Coca Cola doveva sfruttare l’inizio del Festival di Sanremo, nota kermesse canora dove lo scorso anno la Ferragni è stata protagonista. Tuttavia, in seguito a questo scandalo la nota azienda americana ha deciso di ritirarsi dall’accordo già raggiunto con la nota influencer.
Uno dei pochi marchi che si è invece esposto per difendere il proprio rapporto di collaborazione con la Ferragni è stato il gruppo cartoleria Pigna: “Collaboriamo con Chiara Ferragni da diversi anni, avendo avuto modo di apprezzarne le doti umane e imprenditoriali. La relazione commerciale tra i due brand italiani è stata proficua e soddisfacente in tutti i mercati in cui operiamo. La storia di 185 anni di Pigna, la nostra leadership e il nostro stile aziendale ci portano a guardare verso il futuro, con l’auspicio che l’attuale non facile contesto possa essere superato”.
Ancora silenzio, invece, da parte degli altri illustri marchi che lavorano con la moglie di Fedez. Tra i tanti spiccano L’Oréal, Nestlé, Procter & Gamble, Calzedonia, Intimissimi, Morellato, Monnalisa e Tod’s. Cosa decideranno di fare? Continueranno la collaborazione con Chiara Ferragni o seguiranno la falsariga di Coca Cola?