Speranze finite, ripescato il corpo senza vita (2 / 2)

Le acque  del fiume Po  ci hanno restituito  il corpo senza vita di un ragazzo. Sono stati i vigili del fuoco, veri e propri eroi in divisa, pronti a mettere a repentaglio la propria esistenza, pur di salvare quella altrui, in condizioni davvero ostili, estreme, sia sul fronte meteo che territoriale,  a recuperare la salma,  lungo corso Moncalieri, nella stessa zona in cui i soccorritori, da sabato, ricercavano un giovane ventenne,  di cui si erano perse le tracce, al confine fra Torino e Moncalieri.

Dopo la segnalazione,  arrivata nella tarda mattinata di oggi, 21 giugno, sul posto sono accorsi  anche i carabinieri, mentre la salma è stata trasferita in obitorio per l’identificazione che è avvenuta. Vi era  il sospetto che quel corpo senza vita appartenesse ad un 20enne, scomparso sabato pomeriggio, che un passante aveva visto gettarsi nelle acque del  fiume Po, senza più riaffiorare.

Lunedì,  il cugino del 20enne aveva sporto denuncia di scomparsa, nella caserma dei carabinieri di Moncalieri,  ritenendo che le dichiarazioni del passante potessero ricondursi al suo parente, scomparso. Le ricerche sono scattate subito ma del giovane neanche l’ombra, fino al rinvenimento del suo corpo, riconosciuto da due parenti arrivati sul posto, dopo i rilievi del medico legale.

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Il giovane, secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, è stato ritrovato  con un ecoscandaglio, a tre metri dalla riva e a due metri di profondità. Il punto è ad alcune centinaia di metri dal pontile dove si erano tuffati i  tre ragazzi. Va precisato, però, che i droni hanno rinvenuto, sulla riva del Po, alcuni effetti personali del 20enne scomparso. Ora vi è la certezza che il corpo senza vita ritrovato stamattina è quello di  Aly Ndao, senegalese,  che da due anni viveva nella nostra Penisola, senza fissa dimora.

Dal racconto dei familiari emergono ulteriori dettagli agghiaccianti. Hanno riferito che Aly si sarebbe tuffato nel Po per salvare tre suoi amici in acqua, in difficoltà, fino ad essere trascinato via dalla furia del fiume, mentre loro sarebbero scappati, forse, per paura. La denuncia di scomparsa è stata fatta lunedì solo poiché i familiari hanno creduto che il 20enne fosse stato fermato dalla polizia e finito in manette in quanto non regolare.