I furti continuano a rientrare tra i reati più diffusi in Italia, e non ci riferiamo solo a quelli che avvengono nell’ambito delle mura domestiche ma parliamo del fenomeno in termini generali.
Essendo un fenomeno in crescita, è logico che allarmi e non poco la popolazione, come attestano i dati Istat, delineandoci un quadro preoccupante che va, a livello legislativo, attentamente monitorato e arginato.
Occorrerebbero misure più severe, a detta di coloro che tali furti, loro malgrado, li hanno già subiti, con le conseguenze psicologiche, oltre che materiali, del reato stesso, messo a segno da malviventi spesso non improvvisati, dunque calcolatori, in grado di prevedere come comportarsi e come agire per centrare l’obiettivo.
Capiamo bene quanto il problema sia forte e la necessità di correre ai ripari sempre più doverosa. Ma cosa succede se un testimone vede dei malviventi mettere a segno il colpo e fuggire? Non tutti riuscirebbero, a mio avviso, a mantenere la calma dinnanzi ad una scena simile e c’è chi avrebbe voglia di vendicarsi, di ottenere giustizia.
In questa situazione si è trovato un uomo di nome Massimo il cui volto è finito su tutti i giornali e i siti di cronaca. Su di lui è stata presa una decisione che sta lasciando senza parole l’opinione pubblica, oltre a creare una bufera sui social, dove hanno preso il via una miriade di commenti contro ciò che sta accadendo.