Sorprende uomo in casa a stup*are la moglie incinta e lo uccide a colpi di machete (1 di 2)

Ascolta questo articolo

Gli stupri sono all’ordine del giorno, indice di una vera e propria emergenza che va combattuta con qualsiasi mezzo possibile, purché si agisca in piena legalità, altrimenti si finisce col passare dalla parte della ragione, al torto.

Dura lex sed lex, dicevano i latini. Dinnanzi ad uno stupro colto in flagrante, la voglia di vendicarsi prende il sopravvento ma, in quei momenti di rabbia incontrollata, accecati da quell’orrenda scena, si possono compiere i peggiori atti.

Gli abusi sessuali non sono commessi solo nell’ambito delle mura domestiche da volti che reputiamo amorevoli, premurosi, dei quali ci fidiamo, ma anche da estranei che fanno irruzione nell’appartamento della vittima.

I carnefici non conoscono il concetto di pietà, agendo nel modo più efferato possibile, pur di portare avanti la violenza. Nella maggior parte dei casi, riescono ad agire indisturbati.

A volte, però, accade che vengano colti proprio in flagranza di reato, come nel caso che sto per raccontarvi e che vi lascerà davvero senza parole, facendovi capire quanto flebile sia il confine da giusto e ingiusto.