I fatti sono accaduti in Inghilterra e hanno sconvolto l’intera comunità. Due sorelle bellissime e giovanissime, di soli 21 e 24 anni, hanno deciso di porre fine alla loro esistenza. Lo hanno fatto tra le mura della loro abitazione, approfittando di un momento in cui i loro genitori erano usciti per sbrigare delle commissioni. E’ stata una lor amica, preoccupata per il fatto che non rispondessero alle sue insistenti chiamate e ai suoi messaggi Whatsapp, a recarsi presso la loro casa, una villetta alla periferia di Londra.
E’ a quel punto che, riuscendo ad accedere dalla finestra della camera da letto delle due giovani amiche, ha fatto la macabra scoperta: le ha trovate decedute, dopo essersi tolte la vita con una corda. Sconvolta, è riuscita a trovare la forza di allertare i carabinieri che sono giunti tempestivamente sul posto. Dall’effettuazione dei primi rilievi, è emerso che erano decedute da circa due ore.
Per far luce sull’accaduto, è stata aperta un’indagine che ha restituito la verità: le due sorelle si prostituivano per comprarsi borse e vestiti griffati, non lavorando e non ricevendo dai genitori una paghetta che potesse permettere loro di fare uno stile di vita agiato, come le loro coetanee.
Così per poter fronteggiare i loro sfizi, hanno iniziato a vendere il loro corpo, sino a non poterne più. Impossibile tornare indietro, cancellare il passato. Troppo forte il peso che si portavano addosso, ponendo fine alle loro giovani vite. Ma quanto accaduto durante i loro funerali ha indignato profondamente l’opinione pubblica.
I genitori delle due ragazze hanno iniziato ad urlare in chiesa, davanti a centinaia di presenti, dicendo: “Facevano le prostitute, le abbiamo rinnegate come nostre figlie dopo averlo saputo”. Doveroso, a quel punto, l’intervento dei carabinieri che hanno ripristinato la situazione, facendo si che le esequie potessero svolgersi.