Sommergibile, la scoperta da brividi sulla moglie del pilota (2 / 2)

Avevano pagato fior di quattrini per prendere parte a questa incredibile spedizione nei fondali dell’Oceano. Ben 250mila dollari la somma spesa per regalarsi un’avventura da brividi, terminata poi nel peggiore dei modi. Qualcuno li ha definiti dei folli, per altri banalmente dei ricchi annoiati, sta di fatto che hanno pagato a caro presso le proprie smanie da multimilionari.

Tra le vittime di questa assurda spedizione nei fondali dell’Oceano spicca il 61enne Stockton Rush, il patron di OceanGate, l’azienda proprietaria del Titan. In queste ore sta circolando sul web un’incredibile coincidenza che riguarderebbe proprio il legame tra la moglie di Rush e la vicenda del Titanic.

Si è scoperto che Wendy Rush sarebbe niente di meno che la pronipote di due vittime del naufragio el 1912: Isidor Straus e la moglie Ida, che nel celebre film cult di James Cameron sono apparsi nell’iconica scena dei due anziani abbracciati nel letto e ormai rassegnati al proprio triste destino.

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Secondo le testimonianze dell’epoca, Isidor Straus, un ricco magnate della vendita al dettaglio e co-proprietario dei magazzini Macy’s,  si rifiutò di salire su una scialuppa di salvataggio in assenza della moglie. Anche Ida non volle abbandonare il marito, e alla fine i due decisero di unire per sempre il loro destino ai fondali dell’Oceano.

Una storia profondamente toccante e romantica ritornata agli onori della cronaca proprie in queste ore. La pronipote dei coniugi Straus era sposata con Stockton Rush dal 1986, ed attualmente si occupava della direzione delle comunicazioni dell’azienda OceanGate. Peraltro aveva partecipato anch’essa in prima persona a ben 3 spedizioni al relitto del Titanic, con un esito molto più fortunato.