Sofia e Francesco, lo strazio dei genitori che rompono il silenzio: “Quella sera…” (1 di 2)

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Di Sofia e Francesco non si avevano più notizie da due giorni, sin da quando, nella notte tra il 17 e il 18 ottobre, erano usciti assieme dalla discoteca Amen alle Torricelle.

Allo scopo di reperire informazioni utili a rintracciarli, del loro caso si stava occupando Chi l’ha visto?, condotto da Federica Sciarelli fino a quando ogni speranza è stata vanificata dal ritrovamento dei loro corpi senza vita, infondo a una scarpata, sulla Strada regionale 450 in territorio di Lazise, non lontano da Affi.

E’ lì che è finita l’auto in cui viaggiavano, una Fiat 500, nonostante Sofia Mancini e Francesco D’Aversa, lei 20enne originaria di Verona e lui 24enne tarantino, che a Verona ci era arrivato per lavorare come pizzaiolo, siano stati cercati incessantemente.

Le ricerche sono state portate avanti con unità cinofile, droni, elicotteri, ma nulla è riuscito a far trovare vivi i due giovani. In fin dei conti, come sarebbe stato possibile vedere la loro auto, andata completamente distrutta e sepolta da un cumulo di vegetazione, da parte degli automobilisti di passaggio?

Mentre si continua ad indagare sulle cause della tragedia, resta il dolore lacerante dei genitori delle vittime che non si riescono a dar pace. Un dolore dinnanzi al quale bisognerebbe solo far silenzio.