
Un sinistro autostradale apocalittico. Questo è ciò che si è consumato in una famosa autostrada italiana , sotto gli occhi di numerosi automobilisti e passeggeri.
Si è trattato di una folle corsa. Tutto è iniziato lungo la diramazione D18 dell’ autostrada A1, dove un’auto ad alta velocità ha incuriosito la polizia, in quanto marciava con soli tre pneumatici, dunque pericolosamente.
La situazione è ulteriormente degenerata all’altezza del casello di Castelnuovo di Poto, quando il guidatore della vettura ha forzato il passaggio abbattendo la sbarra, per poi proseguire la sua corsa , come se nulla fosse, per oltre un chilometro, sino alla rotatoria in direzione Monterotondo, quando è finito contro la segnaletica, arrestandosi sull’aiuola spartitraffico.

La polizia lo ha raggiunto ma l’uomo non ha voluto saperne di arrendersi. Stando al racconto, ha prima provato a rinchiudersi nell’abitacolo e poi a fuggire a piedi, venendo fermato. Solo a quel punto, le forze dell’ordine hanno fatto un’agghiacciante scoperta: era senza patente, e gli era stata sospesa in passato per guida in stato di ebbrezza. Difatti, è risultato positivo all’alcoltest, con un livello alcolemico pari a circa tre volte il limite consentito. Fatti i dovuti accertamenti, è finito in cella e dovrà rispondere di guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale.
Attualmente è ai domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza lungo la A1, con le istituzioni che chiedono controlli ancora più serrati per evitare che simili scenari di terrore possano ripetersi. Il responsabile, ora sotto indagine, dovrà rispondere di gravi violazioni al codice della strada e di danneggiamento aggravato, mentre la comunità locale resta scossa da una dinamica che avrebbe potuto trasformarsi in una strage di innocenti.