Sindrome da letargo: come si cura il mal di primavera

Per molti l'arrivo della bella stagione è distruttivo, portando una serie di sintomi fastidiosi che possono perdurare per un mesetto. Scopriamo cos'è la sindrome da letargo e come curarla.

Sindrome da letargo: come si cura il mal di primavera

Con l’arrivo della primavera il sole inizia ad essere più caldo, il cielo di un blu intenso che promette belle giornate all’aria aperta,eppure, nonostante tutto questo, per molte persone questo non è un bel periodo, a causa del rialzo delle temperature, dei disturbi allergici sempre più diffusi etc. Oggi voglio parlarvi di un malessere che sembra interessare circa 2 milioni di italiani, con un ‘incidenza di 6 volte superiore tra le donne.

Parliamo della sindrome da letargo o mal di primavera che, tramite una serie di consigli, può essere attenuato notevolmente o scomparire del tutto, senza il ricorso a terapie farmacologiche.

I sintomi 

Ma quali sono i sintomi con cui si manifesta l’odiata sindrome da letargo? Stanchezza, irritabilità, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, emicranie, giramenti di testa, problemi circolatori, ansia, sintomi depressivi. Psicologi, nutrizionisti e dietologi sembrano convergere nell’attribuire la “colpa” di tutto ciò al passaggio dall’inverno alla primavera.

Le cause principali di tali disturbi sono la stanchezza accumulata nel corso dell’inverno, i continui cambiamenti di temperatura che hanno contribuito a debilitare le difese immunitarie, il periodo di stress legato al lavoro e, per finire, una cattiva alimentazione. Se non si corre ai ripari, si rischia di “trascinarsi” per lungo tempo questi malesseri che, nei casi più seri, possono sfociare, come suddetto, in ansia, depressione, attacchi di panico.

Prevenzione

Come dovrebbe essere sempre buona regola, prevenire è meglio che curare. In che modo? Attraverso una serie di consigli semplicissimi che possono aiutarvi a superare questo cattivo periodo. Occorre, innanzitutto, prestare attenzione all’alimentazione, distribuendo i pasti in prima colazione, pranzo, due spuntini a metà mattinata e a metà pomeriggio.

Tutto ciò è indispensabile per garantire energia e nutrimento al copo ma anche alla mente, prevenendo i cali glicemici che favorirebbero l’insorgenza dei sintomi. Cercate di non cedere alla tentazione di contrastare la noia con spuntini fuori pasto pieni di zuccheri e estremamente calorici. Ricordatevi l’importanza dell’idratazione, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno. Bevete prima che si manifesti il bisogno di doverlo fare perchè, a quel punto, siete già disidratati. 

Fate il pieno di alimenti ricchi di potassio, vitamina B e ferro, come il pollo, contenente proteine ad alto valore biologico, verdure, ortaggi e frutta di stagione, preferibilmente a chilometro zero, pesce azzurro, uova, evitando i cibi pesanti e non digeribili. Dedicate un piccolo spazio giornaliero a un po di attività fisica:sono sufficienti 30 minuti di camminata veloce, una pedalata all’aria aperta in sella alla vostra bici o un po di corsa per far aumentare il volume di aria nei polmoni, per migliorare la circolazione sanguigna, donando energia e vitalità. 

Attenzione ai vestiti: il metodo migliore per trovare sempre il giusto benessere termico è quello di vestirsi a cipolla, proteggendovi dagli sbalzi di temperatura. Non trascurate il sonno. Dormire, lo sanno tutti,è un bisogno primario, per cui concedetevi almeno 7/10 ore di sonno a notte quando siete sotto la morsa della sindrome da letargo. Per promuovere il sonno, prima di coricarvi, sorseggiate una tisana rilassante che non ha mai fatto male a nessuno. Tra le più consigliate: camomilla, valeriana, melissa, malva e biancospino. 

Si agli integratori,a base della preziosa vitamina C, fermenti lattici, pappa reale, calcio e vitamina D. Per fare il pieno di energia e sentirvi più carichi, gustate la frutta secca in particolare mandorle, nocciole e noci, sorseggiando una tazzina di tè o caffè, stimolatori tonici naturali, che promuovono lucidità, senza ovviamente esagerare con il consumo, essendo sostanze eccitanti. 

Alternate al lavoro momenti di pausa. Ogni due ore di attività, interrompete il vostro lavoro e riposatevi per almeno un quarto d’ora;iniziate a rimettervi in forma dopo l’inverno gradualmente, per evitare di ricorrere a diete radicali e stressanti, pericolose per la salute e per il benessere dell’organismo; dedicate più tempo a voi stessi, scegliendo un momento della giornata da dedicare alla cura estetica della vostra persona o ad una vostra passione per combattere stress e irritabilità (es. lettura, pittura, cucina). 

Integratori contro la sindrome da letargo 

A proposito di integratori, in commercio troviamo varie formulazioni di magnesio: cloruro di magnesio, citrato di magnesio o magnesio supremo, ossido di Magnesio e ogni formulazione riporta la dose giornaliera consigliata.Le vitamine del gruppo B sono essenziali per sostenere il nostro organismo e infondere energia. Sono vitamine idrosolubili che devono essere assunte con l’alimentazione o attraverso integratori.Oltre a queste componenti da considerarsi essenziali possiamo, periodicamente, associare alcuni rimedi naturali tonificanti ed energizzanti ricavati da erbe officinali, da piante benefiche, in grado di stimolare la risposta surrenale, sollecitare il cortisolo e risvegliare le energie necessarie per uscire dal letargo come la Schisandra, il Ginseng o il Guaranà. 

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - La sindrome da letargo colpisce ogni anno anche me e, seguendo una corretta alimentazione, praticando una regolare attività fisica e concedendomi del tempo per me stessa, riesco a superarla senza problemi. Spero che questi consigli vi siano d'aiuto ad affrontare queste sensazioni di malessere che colpiscono sempre più gente in Italia.

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