Simone aveva solo 20 anni: stava giocando a calcio sul lungomare quando si è t… (2 / 2)

Simone Currò, 20 anni, originario di Catania, è deceduto  dopo essersi tuffato nelle acque antistanti piazza Nettuno. Stava giocando a pallone con un amico quando la palla è finita in acqua… una cosa che succede spesso , in un momento di relax e svago, all’aria aperta, approfittando del sole che sta facendo capolino sulla penisola.

In pochi istanti, la tragedia si è materializzata. Il ragazzo, istintivamente, si è lanciato in mare per recuperarla,  ma l’amico che si trovava con lui non lo ha visto riaffiorare in superficie.

Poco dopo, qualcuno ha allertato il numero unico per le emergenze, segnalando la presenza di una salma in mare e gli uomini della guardia costiera, sopraggiunti sul posto segnalato, l’hanno recuperata.

Si trattava, purtroppo, proprio di  Simone  che, al momento del recupero,  non aveva con sé documenti o effetti personali, quindi la sua identificazione non è stata facile. Il 118,  trasportandolo al porticciolo,  non ha potuto far altro che constatarne l’avvenuto decesso, trasferendo il corpo del 20enne presso l’obitorio dell’ospedale Cannizzaro. La polizia, sotto il coordinamento della Procura di Catania, dovrà far luce sulla dinamica dei fatti, ricostruendo tutto ciò che ha portato al tremendo epilogo.

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Proprio a tal fine, sono partite già le   indagini e potrebbe essere disposto l’esame autoptico. Simone non è più riemerso, dunque qualcosa è andato storto ma cosa? Un malore, un arresto cardiaco, una patologia pregressa? Tante le domande, cui occorrerà trovare una risposta. In queste ore, una pioggia  di messaggi di cordoglio sta giungendo copiosa da ogni angolo della penisola, per ricordare questo ragazzo brillante, solare, pieno di  vita, strappato alla dimensione terrena, all’amore dei genitori, all’affetto ei suoi amici, in pochi istanti, in un momento di svago.