Signora cacciata in malo modo dall’ufficio postale: “Se ne deve andare di qui!” (1 di 2)

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Chi entra in un ufficio postale, non sa quando ne uscirà, causa pacatezza degli operatori, disguidi all’ordine del giorno, problemi di linea, inceppamenti della procedura quasi andata in porto etc.

Specie per gli anziani, le donne incinta, i soggetti fragili, fare la fila diventa un vero e proprio calvario in attesa che il famoso numerino appaia sul display, in modo da prelevare, pagare la bolletta, depositare soldi sul conto etc.

Operazioni che richiedono tempi piuttosto lunghi, per svariati fattori da mettere in conto, ragion per cui c’è chi preferisce recarsi presso la posta in pausa lavoro.

Solitamente quest’ultima coincide con l’orario in cui molti stanno pranzando, con la speranza di sbrigarsi il prima possibile. Ma, purtroppo, non tutto va secondo i piani.

C’è chi in posta ci è entrato ed è stato costretto ad uscire in malomodo. Una storia accaduta il 2 novembre 2018, di cui si è parlato tantissimo all’epoca dei fatti. Ma vediamo insieme cosa è successo.