Si reca in ospedale dopo un morso di un cane: l’esito del referto (2 / 2)

Una 28enne si è  recata in ospedale a Merate, in provincia di Lecco,  dopo essere stata morsa da un cane alla natica. Per sottoporsi alle cure el caso, si è rivolta  al medico di turno ed è a quel punto che è accaduto l’impensabile, dato che la cronaca nera ci ha messo in luce questo triste episodio che ha visto la ragazza protagonista.

La 28enne è stata visitata da un medico di quasi 70 anni,  ma non poteva certo immaginarsi cosa, da lì a poco, le sarebbe accaduto. Il professionista prima ha sottolineato quanto il  “cane fosse un buongustaio” , avendola morsa proprio in quella zona del corpo, per poi rincarare la dose in sede di prescrizione della cura farmacologica.

Verso le 2 di notte, non ricordando il volto della ragazza, ripresentatasi davanti a lui,  il medico ha  precisato: “non ti ho riconosciuta perché ho visto solo l’altra faccia” Ha proferito queste parole mentre compilava il referto, con delle parole di sfida, volte a mettere, probabilmente, alla prova, la sua pazienza. Come se nulla fosse, il dottore  le ha detto:.”Pensa che non ho il coraggio di scrivere che il cane è un buongustaio?”. e, poco dopo,  ha avuto il coraggio di mettere questo per iscritto.

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La  povera 28enne  no poteva certo tenersi la cosa per sé,  come se nulla di grave le fosse accaduto. Difatti non ha perso tempo, porgendo il reclamo presso l’Urp, l’Ufficio relazioni con il pubblico. La ragazza ha descritto le sue sensazioni, facendo delle riflessioni su quanto sarebbe potuto succedere se  lo specialista si fosse macchiato di queste azioni con una minorenne:  “L’episodio mi ha infastidita ma non mi ha sconvolto. Mi chiedo come avrebbe potuto vivere questa situazione una ragazzina di 15 anni, di notte in ospedale con un medico che la molestava verbalmente. Soprattutto se a dire queste cose è il medico che dovrebbe accoglierti e aiutarti in un momento di difficoltà”. 

Appresi gli sconcertanti fatti accaduti ai danni della 28enne, Paolo Favini, Direttore Generale Asst di Lecco ha adottato un  provvedimento urgente, di cui riportiamo il contenuto, ripreso da diverse testate nazionali che si sono occupate del caso “In qualità di Medico e di Direttore Generale della Asst di Lecco, porgo le mie sentite scuse alla Signora per quanto accaduto durante il suo accesso al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Merate, avvenuto nella notte del 25 luglio”.  Per il medico 70enne è scattata immediatamente la sospensione e la  direzione sanitaria  ha segnalato la condotta all’Ordine dei Medici al quale il professionista è iscritto, per le valutazioni deontologiche di competenza e di riserva,  con l’applicazione di sanzioni penali che si riterranno opportune.