Si lancia dal balcone con figlia di 6 anni e cane: le ultime parole della bambina (2 / 2)

Alle 7.10 di questa mattina, 8 gennaio 2024, la 41enne insegnante Giulia Lavatura, si è lanciata dal nono piano di un palazzo di via Dradi, a Ravenna, trascinando con sé la figlioletta di sei anni, la piccola Wendy, che è deceduta sul colpo, e il loro cagnolino, anch’esso deceduto.

Non è stato possibile scongiurare il peggio, non è stato possibile evitare che l’incubo si materializzasse e l’Italia deve fare i conti con l’ennesimo sconcertante caso di cronaca nera che ha macchiato di rosso questo nuovo anno, da poco iniziato. La signora che ha compiuto il gesto estremo, ricoverata all’ospedale Bufalini di Cesena, è stata arrestata per omicidio volontario aggravato, mentre, a poche ore dall’accaduto, sono emerse a mezzo stampa, le ultime parole pronunciate dalla figlioletta. 

I vicini, che hanno allertato tempestivamente le forze dell’ordine, hanno sentito la piccola Wendy gridare: “No, mamma. No mamma”. Poche parole, sino a toccare il suolo e spirare. Non c’è stato il tempo di salvarla e la bimba è deceduta sul colpo. 

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I testimoni parlano di un tonfo tremendo, verificatosi questa mattina presto. La donna è riuscita a salvarsi, probabilmente grazie alle impalcature per i lavori di ristrutturazione che ricoprono tutta la facciata del palazzo che hanno rallentato la sua caduta, mentre per la piccola non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono accorse subito due volanti della polizia e le ambulanze del 118.

Sono i poliziotti, in queste ore, ad avere l’arduo compito di ricostruire la dinamica del gesto, vagliando le testimonianze dei vicini, passando in rassegna i contatti avuti nelle ultime ore dalla donna, seguita da un centro di salute mentale. Come abbiamo già in precedenza detto, prima di lanciarsi, la donna ha scritto un lungo post su Facebook, addebitando la volontà di farla finita al comportamento “violento e aggressivo” del padre, nonché del nonno della bimba. La signora ha detto: “Nessuno me lo tiene lontano, mi perseguita”, proseguendo: “Niente ordinanza restrittiva c perché non ho video delle violenze domestiche. Inutile la questura. Ero incinta e nemmeno questo per tutelarmi”. Ed ancora: “Per 600mila euro vuole indebitarci. Non porta a termine un caricamento di 4 pdf in un mese per un Bonus 110″. Frasi prive di fondamento, sconnesse, illogiche. Ovviamente seguiranno ulteriori aggiornamenti.