L’Italia è uno dei Paesi più sismici del mondo. Sono ancora impresse nella mente di tutto le immagini di quelle tragedie che anche negli ultimi anni si sono verificate nella nostra Penisola. Basti pensare a zone fortemente sismiche come l’Abruzzo, una terra martoriata da calamità naturali di questo tipo. Tra i terremoti più nefasti degli ultimi anni spicca quello di Amatrice nell’agosto del 2016, quando un sisma i magnitudo 5,3 rase al suolo i comuni di Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto.
Proprio in questi minuti la terra è tornata a tremare nella nostra Penisola. E’ successo intorno alle 10:13 in Sicilia, precisamente a Ragalna, nel catanese, un piccolo comune di appena 4 mila abitanti dove l’evento sismico ha suscitato una certa apprensione, sebbene si sia trattato di una scossa lieve.
La sala operativa dell’INGV-OE di Catania ha localizzato l’epicentro alle coordinate 37.6430 di latitudine e 14.9420 di longitudine, a circa un chilometro dal centro abitato di Ragaln, e ad una profondità sismica di 3 km. Il sisma di magnitudo 2.7 dela scala Richter è stato avvertito distintamente dagli abitanti del piccolo comune, molti dei quali hanno segnalato l’evento sui social.
Per il momento non sono stati segnalati danni a cose e persone. Il terremoto è stato percepito anche nei comuni vicini, in particolare a Paternò, sempre nel catanese. E’ stata registrata una scossa più lieve, di magnitudo 2, intorno alle 7:10, anche a undici chilometri da Milo, un altro piccolo comune ai piedi dell’Etna. Si attendono ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.