
Le prime immagini bastano a descrivere lo scenario a dir poco apocalittico che, in pochi istanti, si è palesato, finendo sotto gli occhi del mondo intero, sgomento dinnanzi all’accaduto e desideroso di scoprire quali sono state le conseguenze.
Un razzo ha colpito la base di Shama nel Libano meridionale, quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest di UNIFIL, in un pomeriggio di altissima tensione che ha visto l’immediata attivazione dei vertici della Difesa. Nonostante l’impatto, non si registrano coinvolti tra i militari italiani, mentre si segnalano solo lievi danni alle infrastrutture della base. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è in stretto contatto con i comandi per monitorare la situazione, mentre sono in corso accertamenti sulla provenienza dell’ordigno.
La situazione in Libano è monitorata costantemente per garantire la sicurezza del personale italiano.Sul fronte diplomatico e istituzionale, la reazione è stata immediata e decisa: il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha definito l’accaduto come “intollerabile”, sottolineando l’assurdità di colpire chi lavora per la stabilità.

Il Ministro ha cercato un contatto diretto con il suo omologo israeliano, Israel Katz, per ribadire la necessità di proteggere le basi e il personale UNIFIL.
Mentre le indagini sono in corso per accertare il punto di partenza dei razzi e identificare i responsabili, i militari del contingente italiano restano ai loro posti, seppur in un clima di altissima tensione. La sicurezza dei nostri soldati rimane la priorità del Governo Italiano, che continua a seguire l’evoluzione della situazione in Libano minuto dopo minuto .Lo scenario nel sud del Libano rimane ad altissima tensione, con la base di Shama in stato di massima allerta.