Negli scorsi giorni, come saprà chi sta seguendo il caso della bambina scomparsa a Firenze, lo zio della piccola Kata è stato arrestato. L’arresto dell’uomo, di nome Abel, però, non c’entra niente con la scomparsa della bambina.
Assieme a lui sono state fermate, per gli stessi reati, anche altre tre persone, tutte di nazionalità peruviana come lo zio della piccola. I reati ascrivibili agli indagati sarebbero stati commessi tra novembre 2022 e maggio 2023, a danno di altre persone occupanti l’edificio.
Tutte le accuse mosse nei confronti degli indagati rientrano nel più generale quadro del racket degli affitti che vi era all’interno dell’ex hotel Astor. Assieme ai fermi sono state effettuate anche delle perquisizioni.
Ma è proprio di queste ore una notizia che ha destato intenso clamore mediatico, e che forse nessuno si sarebbe aspettato. Già nelle scorse settimane una pista simile era stata presa in considerazione dagli inquirenti, ovvero che la bambina fosse stata portata all’estero.
Si era infatti pensato che la bambina fosse stata portata in Romania, ma una recente telefonata ha fatto insospettire di molto gli inquirenti. Secondo quanto scrive il quotidiano Repubblica, la bambina potrebbe essere stata trasferita in Sudamerica.
Da quanto si è appreso il nonno di Kata, recluso in una struttura penitenziaria in Sudamerica, avrebbe chiamato il padre della bambina per dirle che la piccola si trova in Perù. Della telefonata, di cui lo stesso padre di Kata aveva fatto menzione davanti agli inquirenti negli scorsi giorni, ci sarebbe anche una registrazione. Adesso sono stati avviati contatti con le forze di polizia peruviane, nella speranza di rintracciare anche il più piccolo segno di passaggio della bambina.