Una delle piste più seguite dalla procura è sulle presunte faide interne allo stabile occupato, sulla faida tra clan per il controllo del racket delle camere all’interno dell’ex albergo occupato. Per questo motivo, lo scorso sabato il giudice delle indagini preliminari ha disposto per decreto lo sgombero dell’ex hotel Astor occupato da 54 persone.
Approfittando di questo sgombero, nella mattinata di oggi gli inquirenti sono tornati nello stabile per effettuare un nuovo sopralluogo. Potranno essere svolte indagini molto piĂą accurate e, a questo scopo, sono stati inviati dal Gis due tecnici specialisti muniti di apparati tecnici ad alta tecnologia, che potranno individuare intercapedini o cavitĂ nascoste.
Oltre all’ipotesi rapimento, la pista calda rimane anche quella che la bimba non abbia mai abbandonato le mura dei quell’ex hotel. Quest’ipotesi, però, sarebbe la peggiore, perchè potrebbe significare sicuramente il ritrovamento solo del corpo della piccola.
Quanto al movente dietro alla scomparsa della bambina, pare verosimile il problema del racket delle camere, al quale ha fatto riferimento lo stesso Gip nel decreto di sgombero: “Il delitto sembra trovare spiegazione nei rapporti conflittuali che sono sfociati in delitti, con denunce reciproche, maturati nell’ambito dell’occupazione all’interno della comunità di peruviani ed ecuadoregni per il possesso delle stanze dell’albergo”. Inoltre, il gip Angelo Pezzuti ha fatto riferimento agli episodi di violenza delle ultime settimane avvenuti proprio dello stabile: vale a dire il tentato omicidio di Santiago Manuel Medina Pelaez dello scorso 28 maggio, un occupante dell’hotel spinto dal terzo piano e sopravvissuto miracolosamente. Si attendono aggiornamenti nelle prossime ore sul nuovo sopralluogo.