Lola Karabaeva, 61 anni, era stata vista per l’ultima volta il 12 ottobre mentre tornava negli Stati Uniti dopo un viaggio in Europa. Tuttavia, quando un’amica ha denunciato la sua scomparsa il giorno seguente, le autorità hanno immediatamente avviato un’indagine. Ciò che è emerso durante le ricerche ha sconvolto la comunità: Karabaeva non si era mai allontanata da casa ed è stata ritrovata senza vita nel doppio fondo di un armadio.
Questo macabro ritrovamento ha dato il via a una serie di interrogativi su cosa fosse accaduto realmente. Il principale sospettato del delitto è il marito della vittima, Vladimir Lushevskiy, di 65 anni, che è stato arrestato poco dopo il ritrovamento del corpo. La donna era stata avvolta in sacchi della spazzatura e il suo corpo era stato sigillato con nastro adesivo e corde, nascosto dietro un pannello di legno nel loro armadio.
Le indagini sono iniziate dopo che il comportamento di Lushevskiy aveva insospettito la polizia, soprattutto quando l’uomo aveva spostato l’auto della moglie, destando dubbi sulla sua versione dei fatti. Gli investigatori, durante una perquisizione approfondita della casa, hanno notato una macchia sospetta nei pressi dell’armadio. Questa scoperta li ha condotti al ritrovamento del corpo di Karabaeva.
Lushevskiy è stato inizialmente accusato di abuso del corpo, ma successivamente le accuse sono state ampliate a delitto e manomissione di prove, rendendo il caso ancora più inquietante. Uno degli aspetti chiave delle indagini è ora legato al possibile movente del delitto. Le autorità stanno valutando se il crimine possa essere stato causato da un litigio relativo alla scomparsa del figlio della coppia, avvenuta vent’anni prima.
In particolare, il giorno in cui Karabaeva sarebbe stata eliminata coincideva con il compleanno del loro defunto figlio, un dettaglio che ha attirato l’attenzione degli investigatori. Questo triste anniversario potrebbe aver riacceso vecchi conflitti all’interno della coppia, spingendo Lushevskiy a commettere l’orribile crimine.