Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, la giovane sarebbe stata vittima di un uomo che la tormentava da tempo. Il delitto si è consumato poco dopo che Sara aveva chiesto aiuto alle amiche, segnalando di essere seguita. Era un suo compagno di corso all’Università, che non aveva accettato probabilmente di essere rifiutato.
Il sospettato, Stefano Argentino, 27 anni, è finito in manette con l’accusa di aver tolto la vita alla 22enne. Gli inquirenti stanno ricostruendo nei dettagli la dinamica dell’accaduto e approfondendo i precedenti comportamenti dell’uomo, che da circa due anni tormentava la 22enne con attenzioni ossessive.
Antonino, il fidanzato di Sara, ha condiviso un commovente messaggio su Instagram: “Amate come se fosse l’ultimo giorno e baciatevi come se fosse l’ultimo, ma soprattutto VIVETEVI!! Stasera ti ho perso amore mio… ma ti prometto che le promesse che ti ho fatto le manterrò fino alla fine. Ciao piccola mia”.
Il giovane palermitano ha aggiunto che onorerà la memoria della sua fidanzata, ricordandola come una ragazza gentile, studiosa e sempre pronta ad aiutare gli altri. Anche su Facebook ha espresso il suo strazio, sottolineando l’ingiustizia della triste fine di Sara e definendo il mondo “sporco e pieno di assassini senza pietà”.
Le forze dell’ordine hanno agito rapidamente, fermando il presunto killer poco dopo il delitto. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire eventuali denunce o segnalazioni precedenti per comprendere se il femminicidio potesse essere evitato. La scomparsa di Sara Campanella ha lasciato un vuoto incolmabile tra familiari e amici. L’intera città di Messina si stringe nel dispiacere, chiedendo giustizia per una giovane vita spezzata troppo presto dalla follia di un uomo.