Il 27enne Stefano Argentino sospettato quindi di aver colpito Sara Campanella ha confessato il delitto. Si tratta di una svolta molto importante nel caso che quindi va a confermare come sia stato proprio lui a togliere la vita alla giovanissima.
Messo sotto torchio dagli investigatori il giovane ha confessato di aver fatto del male alla ragazza, anche se da quanto si apprende non ne ha confessato il movente. Movente che potrebbe comunque essere riconducibile proprio al rifiuto della ragazza di approfondire la loro conoscenza.
In base alle prime ricostruzioni lunedì Argentino avrebbe pedinato Campanella, avrebbe avuto una discussione con lei e poi l’avrebbe colpita con un oggetto da taglio. La ragazza è caduta a terra priva di sensi e le sue condizioni erano apparse immediatamente molto gravi.
Troppo profondi i colpi inferti da Argentino di cui uno all’altezza della scapola. Un delitto che nessuno si sarebbe mai aspettato e che ha colpito la comunità di Messina e anche di Noto. La studentessa era fuori sede e la famiglia faceva anche dei sacrifici economici considerevoli in modo da pagarle gli studi.
Avrebbe voluto diventare oncologa e presentare una tesi su alcune cure sperimentali. L’azione di Argentino viene anche confermata dai filmati delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona che hanno ripreso tutta la scena e il cui video è stato reso noto in queste ore dagli investigatori.
Nelle prossime ore potranno conoscersi ulteriori dettagli su questo assurdo caso di cronaca che ha sconcertato tutto il nostro Paese, si tratta inoltre del terzo femminicidio che avviene in pochissimi giorni.
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