Sara Campanella, la scoperta da brividi degli inquirenti: il nome nella chat degli studenti (2 / 2)

Stando a quanto emerso dalle indagini, quella della povera 22enne sembrava essere una fine annunciata. Poche ore prima del delitto, la giovane aveva confidato a un’amica un presagio da brividi: “Sono sicura che lui mi sta seguendo“. Da tempo, infatti, era tampinata da uno stalker che non accettava la fine della loro relazione.

Alcuni testimoni hanno riferito di una discussione animata poco prima che si consumasse il delitto. Sara ha tentato disperatamente di difendersi e ha urlato chiedendo aiuto, ma l’uomo l’ha colpita mortalmente prima di fuggire a piedi. Un uomo ha provato a inseguirlo senza successo.

I soccorsi sono giunti rapidamente, ma la giovane è deceduta poco dopo l’arrivo al Policlinico “Gaetano Martino”, dove la madre, Maria Concetta Zaccaria ha ripetuto: “Non può essere vero“. Le indagini, coordinate dal colonnello Lucio Arcidiacono, comandante provinciale dei carabinieri, si sono concentrate subito su un ex fidanzato della 22enne, principale sospettato del femminicidio. Intanto si scopre un dettaglio inquietante dalla chat degli studenti, della quale faceva parte anche Sara.

Nella chat degli studenti fuorisede dell’Università di Messina, dove Sara frequentava il terzo anno di Tecniche di laboratorio Biomedico, il nome del sospettato è stato citato più volte dai colleghi. La22enne, secondo gli amici, aveva manifestato il desiderio di indipendenza e serenità, come emergeva anche dai suoi messaggi sui social: “Mi amo troppo per stare con chiunque“.

Le forze dell’ordine hanno istituito posti di blocco e intensificato i controlli agli imbarchi per Villa San Giovanni per evitare la fuga. Una perquisizione in un’abitazione del centro cittadino, effettuata intorno alle 19:30, non ha dato esito: il ricercato era già riuscito a dileguarsi. Messina piange un altro femminicidio, mentre la caccia all’uomo prosegue senza sosta.