Il legale di Stefano Argentino, reo confesso del femminicidio di Sara, ha dichiarato di non sapere se il suo assistito è pentito del delitto. Stefano, peraltro, non ha ancora rivelato dove si trova lo strumento con cui ha colpito la povera Sara Campanella. Sappiamo che il movente del delitto pare essere legato ad un interesse non corrisposto.
In attesa che l’autopsia sul corpo della studentessa chiarisca, una volta per tutte, cosa le è accaduto con dovizia di particolari, è davvero agghiacciante il video degli ultimi istanti di vita della Campanella, mandato in onda dal Tg1, nell’edizione delle 13:30. Nel filmato, è stato ripreso l’istante in cui Argentino ha raggiunto e colpito la 22enne, e le immagini da pelle d’oca, sono state immortalate da una telecamera di sorveglianza di un distributore di benzina, divenendo così decisive per inchiodare il 27enne di Noto.
Alle 17.15 di lunedì 31 marzo, nella fase iniziale del video, Sara Campanella cammina assieme a Stefano Argentino, reo confesso del femminicidio, e sono uno accanto all’altro, sino a scomparire dietro un cartellone pubblicitario.
Poco dopo, i due ragazzi sono riapparsi vicino alla fermata del bus e si vede Stefano Argentino che sorprende alle spalle Sara, con in mano lo strumento del delitto, forse un coltello, non ancora fatto ritrovare.
Nel frame successivo, si vede Sara Campanella che prova a liberarsi, dopo esser stata afferrata da dietro, venendo però raggiunta una seconda volta e colpita. La Campanella è riuscita a percorrere pochi metri, agonizzante, sino ad accasciarsi sull’asfalto. Frame per frame, il video, che è stato determinante per ricostruire l’identità di quello che era il presunto responsabile del delitto e che ora ha confessato, è davvero un colpo al cuore per tutti i telespettatori che hanno avuto modo di vederlo.