
Elly Schlein durante l’incontro ‘Parte da noi’ nel quale ha annunciato la sua candidatura alla guida del Pd, Roma, 04 dicembre 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Prima di diventare segretaria del Partito Democratico e una delle figure centrali della scena politica italiana, Elly Schlein ha coltivato interessi e competenze lontane dalle aule parlamentari. Il suo percorso professionale, ricco e sfaccettato, affonda le radici nel mondo della cultura, del cinema e della comunicazione, rivelando una personalità che da sempre intreccia impegno sociale e sensibilità artistica.
Nata a Lugano, dopo il diploma si trasferisce a Bologna dove frequenta il DAMS per poi approdare a Giurisprudenza. Si laurea con lode discutendo tesi che già riflettono le sue passioni civili: i diritti delle persone detenute, le migrazioni, le disuguaglianze. Temi che torneranno costantemente nel suo impegno pubblico.Il lato più sorprendente del suo curriculum riguarda il cinema.
Schlein collabora con testate e blog specializzati scrivendo recensioni, frequenta per anni il Festival di Locarno e partecipa attivamente alla realizzazione di “Anija – La Nave”, documentario di Roland Sejko prodotto dall’Istituto Luce che racconta l’esodo degli albanesi verso l’Italia nei primi anni Novanta. La pellicola vince il David di Donatello 2013 come miglior documentario, un riconoscimento prestigioso che arriva poco prima del suo ingresso nelle istituzioni europee. Gli anni universitari la vedono anche impegnata nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi.

Gestisce grafica e progetti per associazioni studentesche, viene eletta rappresentante in Consiglio di Facoltà e contribuisce a fondare Progrè, realtà attiva nella produzione di video-inchieste e iniziative pubbliche sui temi del carcere e dell’immigrazione. Esperienze che affinano la sua capacità di costruire campagne partecipative e di lavorare sulla comunicazione dal basso.
Un passaggio fondamentale nel suo percorso è l’esperienza come volontaria nella campagna elettorale di Barack Obama a Chicago. Qui assorbe un metodo di mobilitazione territoriale che porterà con sé nell’attività successiva, fino all’elezione al Parlamento europeo nel 2014 .Cinema, scrittura, organizzazione culturale: tre ambiti in cui Elly Schlein ha messo alla prova le sue energie prima della politica.