
La risposta definitiva è arrivata con la pubblicazione dei dati ufficiali: la seconda serata di Sanremo 2026 ha tenuto incollati allo schermo circa 9 milioni di spettatori.
Un risultato che, seppur imponente in termini assoluti, segna una flessione rispetto alle cifre record raggiunte nelle ultime edizioni targate Amadeus.Analizzando il flusso dell’ascolto, lo share si è attestato su livelli molto alti, dimostrando che il Festival resta il baricentro della serata televisiva italiana.
Tuttavia, il confronto con il passato evidenzia una lieve erosione del pubblico più giovane, più incline oggi a consumare i contenuti attraverso pillole video e piattaforme streaming.Il conduttore e direttore artistico ha gestito la serata con un ritmo serrato, alternando i brani in gara a momenti di intrattenimento istituzionale. Nonostante la tenuta complessiva del format, gli analisti sottolineano come la soglia psicologica dei 10 milioni sia rimasta, per questa volta, un traguardo non tagliato.

A pesare sulla media finale potrebbe essere stata anche la durata dell’evento, che si è trascinato fino a tarda notte, mettendo a dura prova la resistenza della platea domestica. Resta comunque indiscusso il primato commerciale, con una raccolta pubblicitaria che continua a volare su cifre mai viste prima per la televisione pubblica.
Mentre la macchina organizzativa si prepara per la terza serata, l’attenzione si sposta ora sulla capacità di recuperare terreno. La sfida per i prossimi giorni sarà capire se il Festival saprà riaccendere quella scintilla capace di trasformare un ottimo ascolto in un fenomeno di massa senza precedenti.