Sandra Milo non fa più parte di questo mondo e il vuoto lasciato dalla sua improvvisa scomparsa è dilaniante. Tantissime le pellicole che l’hanno consacrata, tra cui Il generale Della Rovere, Giulietta degli spiriti e 8½., sino al suo ultimo programma, risalente all’anno scorso, Quelle brave ragazze, in onda su Sky.
La camera ardente della Milo è stata allestita in Campidoglio, nella sala della Protomoteca. Il feretro è arrivato con 30 minuti di ritardo, circondato di rose bianche, accompagnato dai tre figli Debora Ergas, Ciro e Azzurra De Lollis. Ad aspettarsi c’era l’assessore alla Cultura del Comune di Roma, Miguel Gotor. Accanto alla foto sorridente dell’attrice, vi è un’immagine di Padre Pio e una Madonnina con l’acqua benedetta. Ma c’è un qualcosa che non è passato inosservato.
Tutto ad un tratto, un uomo ha provato ad avvicinarsi alla bara della Milo ma è stato fermato. L’indiscrezione, trapelata a mezzo stampa, poco dopo l’arrivo del feretro della grandissima Sandra, dimostra quanto grande, profondo e tangibile sia l’affetto dei suoi fan.
Ora che Sandra se ne è andata, resteranno i suoi film, a tener loro compagnia, in quanto essi l’hanno consacrata nell’Olimpo dei più grandi interpreti televisivi e cinematografici della nostra nazione. Troppo forte la sofferenza, mentre le lacrime rigano gli occhi.
Il gesto dell’uomo ha lasciato tutti basiti ma è da comprendere, se si pensa a quanto la Milo sia stata benvoluta, stimata, non solo sul set, quello di cui è un’indiscussa protagonista, ma nella vita di tutti i giorni, da chi direttamente o indirettamente ha avuto la fortuna di conoscerla. Una donna straordinaria, una grande artista. Ora c’è solo da ricordarla come lei avrebbe voluto: sorridendo della sua ironia.