Sandra Milo amava la vita, ecco cosa ha detto prima del suo decesso (2 / 2)

Sandra Milo,  il cui vero nome e’ Salvatrice Elena Greco, in arte Sandra Milo, era nata a Tunisi l’11 marzo del 1933, ci ha lasciati. Parliamo di una delle figure iconiche del nostro cinema, una diva intramontabile che ha collaborato con i registi più rappresentativi.

Noi tutti la conosciamo come la musa di Federico Fellini, pur avendo collaborato anche con Roberto Rossellini ad Antonio Pietrangeli, da Sergio Corbucci a Federico Fellini, da Luigi Zampa a Dino Risi, fino a Pupi Avati, Gabriele Salvatores e Gabriele Muccino, Sandra Milo ha lavorato per settant’anni con i più grandi registi del nostro Paese.

Sandra visse col regista Fellini un travolgente amore, come lei stessa dichiarò e oggi a piangerla sono i suoi tre figli, Debora, Ciro Azzurra. Risuonano forti le sue ultime parole pubbliche, rilasciate  nella  sua ultima intervista a Verissimo, avvenuta a settembre 2023.

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Pensando ai suoi tre figli, l’attrice ha dichiarato: “Vorrei morire dopo di loro per tenergli la mano. Gli direi: Adesso vai perché entri in una nuova vita bellissima e io poi ti raggiungo”,  aggiungendo:  “Mi sono convinta nel tempo che non si muore mai perché si rimane nei figli, nei nipoti e in un certo senso, secondo me, è come se si rimanesse nell’aria, attorno”.

Sono state queste le sue parole, pronunciate nel salotto di Verissimo, ai microfoni di Silvia Toffanin. Anche sull’aldilà ha sempre avuto un pensiero ben preciso, dicendo: “Penso che si continui a vivere in un altro modo, in un’altra forma”. Parole forti che oggi, risuonano nelle nostre menti perché lei amava la vita in ogni sua forma e amava la leggerezza d’animo, i sorrisi, gli spiriti positivi. Un ‘escalation di successi, la sua, dal debutto con Alberto Sordi nel film Lo scapolo (1955). Grazie ai capolavori 8½ (1963) e Giulietta degli spiriti (1965), Sandra Milo vince il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista.  Una donna unica, la nostra Sandra. Addio.