Saman Abbas, è appena arrivato l’esito dell’autopsia: una morte atroce (1 di 2)

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Per troppo tempo ci siamo chiesti che fine abbia fatto Saman Abbas, la 18enne pachistana scomparsa da Novellara nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio 2021. Quello che, per poco, è stato ritenuto un allontanamento volontario, ha assunto poi, le tinte forti di un omicidio con occultamento di cadavere.

Se n’è parlato a lungo, fino a quando, il 20 novembre, dei resti, integri, di un corpo, sono stati ritrovati nei pressi di un casolare diroccato, a poca distanza, in linea d’area, dalla casa degli Abbas, in cui la giovane viveva con i genitori Shabbar Abbas, arrestato in Pakistan il 15 novembre e Nazia, tutt’oggi latitante.

Il recupero è stato complesso, data la natura argillosa del terreno, dunque la necessità di dover lavorare in sicurezza, il tetto pericolante, la fitta vegetazione tutt’intorno.

Ieri è stato il giorno tanto atteso, quello dell’effettuazione dell‘autopsia su quei resti, pare proprio appartenenti a Saman, svoltasi presso l’’obitorio dell’Università di Milano, effettuata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo.

L’esame autoptico ha portato i primi raggelanti risultati, anche se ancora gli esami saranno molto lunghi. Vediamo cosa è emerso.