Salvatore Parolisi a piede libero, la rabbia del fratello di Melania (1 di 2)

Ascolta questo articolo

Ricordiamo tutti il bellissimo volto di Melania Rea e la storia del suo agghiacciante omicidio, uno dei più efferati della cronaca italiana. Un sentimento grande e nobile, il suo, nei confronti del marito, Salvatore Parolisi, che l’ha ripagata tradendola ed uccidendola.

Era il 18 aprile 2011, un lunedì dopo la domenica delle Palme, quindi in piene festività pasquali. Nel pomeriggio, ai carabinieri di Ascoli Piceno giunse la telefonata del Parolisi, all’epoca dei fatti istruttore del 235esimo reggimento Piceno in cui denunciava la scomparsa della moglie Melania, di cui si erano perse le tracce mentre era sul pianoro, in compagnia della figlioletta Vittoria.

“Se la sono pigliata”, disse Parolisi e quella frase colpì moltissimo coloro che ascoltarono le sue parole. Due giorni dopo, il 20 aprile 2011, una telefonata anonima pose fine al giallo della scomparsa di Melania.

La giovane mamma venne ritrovata seminuda, trafitta da 35 coltellate, con una siringa infilzata nella pelle, presso il bosco delle Casermette, a Ripe di Civitelle del Tronto. Per l’omicidio di Melania, come sappiamo, è stato condannato, in via definitiva, dalla Cassazione, proprio il marito, Salvatore Parolisi.

Parolisi, il marito che si mostrava così tanto disperato davanti alle telecamere, è stato condannato a 20 anni di reclusione, anche si era partiti dall’ergastolo. L’uomo che ha ucciso, con le proprie mani, la moglie e madre di sua figlia, potrebbe riassaporare la libertà.