
La finale dell’Eurovision Song Contest 2026 si è conclusa con la vittoria della Bulgaria grazie a Dara e al brano “Bangaranga”, vero tormentone dell’edizione 2026. L’artista, pseudonimo di Darina Nikolaeva Jotova, ha conquistato il pubblico europeo con una performance energica e un brano definito un inno alla libertà personale e alla ribellione. Con 516 punti complessivi, la Bulgaria ha ottenuto la sua prima storica vittoria nella manifestazione.
Tra i protagonisti assoluti della serata c’è stato anche Sal Da Vinci, rappresentante dell’Italia con il brano “Per sempre sì”. Durante la sua esibizione alla Wiener Stadthalle di Vienna, il cantante napoletano ha emozionato il pubblico con una performance spettacolare accompagnata da fuochi d’artificio e da un suggestivo abito da sposa con il tricolore. Nonostante una piccola imprecisione vocale sul primo acuto, l’arena gli ha riservato una standing ovation lunghissima che ha commosso visibilmente l’artista.
Il quinto posto finale ottenuto dall’Italia con 281 punti ha confermato il successo internazionale di Sal Da Vinci, già protagonista di numeri impressionanti sulle piattaforme digitali. “Per sempre sì” è infatti entrata nella Top 10 Spotify in Paesi come Lituania, Austria e Finlandia, mentre su Apple Music ha conquistato ottimi piazzamenti in Grecia, Malta, Svizzera, Belgio e nei Paesi Baltici. Un risultato che ha consolidato il fenomeno europeo nato attorno al cantante italiano nelle settimane precedenti alla finale.

La serata è stata segnata anche dalle forti polemiche legate a Noam Bettan, rappresentante di Israele con il brano “Michelle”. Dopo aver ricevuto ben 220 punti dal televoto europeo, l’artista israeliano è balzato momentaneamente al primo posto della classifica provocando una dura contestazione del pubblico presente nell’arena viennese, che ha reagito con forti fischi. Tensioni già emerse durante la serata anche a causa delle manifestazioni pro Palestina organizzate all’esterno della Wiener Stadthalle.
Oltre alla gara, l’Eurovision 2026 ha celebrato i 70 anni della manifestazione con grandi momenti celebrativi. Sul palco si sono alternati artisti storici del contest come Alexander Rybak, Ruslana e Verka Serduchka, protagonisti di medley dedicati ai brani simbolo della competizione. Tra i momenti più emozionanti della serata anche l’omaggio collettivo a Nel blu dipinto di blu, cantato in coro dal pubblico di Vienna, e la performance finale di César Sampson sulle note di “Vienna”, accompagnata da un videomessaggio speciale di Billy Joel.