
Al termine della performance di Sal Da Vinci, le telecamere dell’Eurovision Song Contest 2026 hanno inquadrato alcuni ragazzi presenti tra il pubblico mentre imitavano uno dei gesti stereotipati più associati agli italiani nel mondo, quello della mano con le dita unite. Un’immagine durata pochi secondi ma sufficiente a generare numerose reazioni sui social network.
Molti utenti hanno interpretato quel gesto come una presa in giro dell’italianità, soprattutto perché arrivato subito dopo una performance fortemente legata ai simboli nazionali. Altri, invece, hanno ridimensionato la vicenda sostenendo che si trattasse semplicemente di un momento goliardico senza particolari intenzioni offensive. In ogni caso il filmato è diventato rapidamente virale, alimentando il confronto online.
L’esibizione di Sal Da Vinci resta comunque uno dei momenti più commentati della serata. La scenografia con il grande tricolore ha colpito il pubblico europeo e ha contribuito a rendere la performance memorabile. In molti hanno apprezzato la scelta di puntare su un’immagine forte ma elegante, lontana dagli eccessi che spesso hanno caratterizzato il contest negli anni passati.

Durante la semifinale non sono mancati altri episodi destinati a far discutere. Alcune osservazioni pronunciate da Elettra Lamborghini in diretta televisiva hanno sollevato critiche sui social, mentre diverse esibizioni sono state giudicate troppo cupe da parte del pubblico. Allo stesso tempo sono arrivati molti complimenti per la conduzione italiana, con apprezzamenti rivolti sia a Gabriele Corsi sia alla stessa Lamborghini per la preparazione dimostrata durante la serata.
Questa edizione dell’Eurovision, però, continua a essere segnata anche da questioni ben più ampie dello spettacolo musicale. Da mesi infatti il contest è al centro di polemiche internazionali legate alla partecipazione di Israele e alle posizioni espresse da parte di alcuni Paesi europei. Un clima acceso che sta accompagnando ogni fase dell’evento e che rende questa edizione una delle più discusse degli ultimi anni.