La ragazza che vedete nella foto d’apertura del nostro articolo, si chiama Sabrina Gomes, è brasiliana, originaria di Fortaleza, e da dieci mesi sta aspettando di ricevere un farmaco costosissimo che le potrebbe permettere di salvarsi dalla sindrome di Cushing e dal timoma, che le causano gravi problematiche di salute.
La neoplasia le è stata diagnosticata a 18 anni, mentre ora di anni ne ha 24 e la sua vita è cambiata radicalmente. La ragazza, ha deciso di parlare apertamente della sua patologia , per la quale ha già subito tre chemioterapie, una radioterapia e quattro interventi chirurgici, in attesa di ricevere il lutezio radioattivo, un farmaco in grado di stabilizzare e, persino, eliminare la neoplasia.
Nel 2022, i medici le hanno asportato le ghiandole surrenali, riducendo l’eccesso di cortisolo causato dalla Sindrome di Cushing, ma producendo un effetto collaterale: il cambiamento di colore della pelle di Sabrina, che da chiara, sta diventando sempre più scura. La neoplasia, purtroppo, continua a crescere, essendo arrivata a 17 centimetri.
Man mano che le dimensioni aumentano, il colore della sua pelle è in mutazione continua, diventando sempre più scuro. Il timoma sta comprimendo l’esofago e il cuore, oltre ad invadere i vasi del torace, ed è inoperabile. L’unico farmaco che potrebbe salvarla è il lutezio attivo, contenente una carica radioattiva in grado di colpire le cellule tumorali.
Da dieci mesi, la 24enne spera di ricevere questo farmaco costosissimo .Ad agosto, il tribunale ha ordinato al Sesa di accelerare l’acquisto del medicinale che, ad oggi, non è stato acquistato. Brevo Novais, coordinatore del monitoraggio, valutazione e controllo del sistema sanitario Sesa, ad una tv brasiliana, ha spiegato che il farmaco di cui la ragazza necessita non è riportato nell’elenco dei trattamenti disponibili nel SUS, quindi la segreteria ha dovuto aprire una procedura specifica per l’acquisto dello stesso, nel rispetto della normativa attuale. Una storia davvero assurda, quella di Sabrina, che ha deciso di raccontarla alla stampa.