S.O.S degli esperti: polmoni post Covid e polmoni dei fumatori (1 di 2)

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Sono ormai quasi tre anni che il Covid ha fatto irruzione nelle nostre vite, devastandole. Come dimenticare le prime immagini dei camion dell’esercizio che, a Bergamo, sfilavano con dentro le bare dei contagiati dal virus che non ce l’hanno fatta?

Come dimenticare il dolore, lo strazio, la devastazione di chi non ha potuto salutare per l’ultima volta il proprio caro? Non è stato possibile, per via delle restrizioni imposte per preservare i contagi.

Scene surreali, notizie devastanti, riportate puntualmente da chi si occupa di cronaca, di intere famiglie sterminate, sino a quando, come sempre tra mille polemiche tra pro vax e no vax, è arrivato il vaccino, volto ad evitare che il Covid ci colpisca fatalmente o in modo molto severo.

Di tempo ne è passato e, con le sue varianti, lungi dall’essere un orribile ricordo, continua a tormentarci. Ci sono dettagli, però, che farebbero raggelare chiunque.

Perché, sin da quando il virus ci ha sconvolto la vita quotidiana, alimentando ansie e paure, in tanti sono gli studi condotti per capire meglio cosa accade dopo il contagio.