Ruba per fame e chiamano il 113, muore di infarto davanti a tutti (1 di 2)

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Esiste una piaga sociale troppo spesso ignorata o che si reputa più facile ignorare: quella della povertà. Sono in tanti coloro che non riescono ad arrivare a fine mese.

Sono in tanti coloro che, cercano disperatamente di arrivare a fine e che non ce la fanno. Hanno bocche da sfamare, sono devastati, non riuscendo a trovare una soluzione.

Soprattutto con la crisi economica che ci sta mettendo sempre più in ginocchio e col malcontento crescente di milioni di italiani che, finora, ce l’hanno fatta solo grazie al reddito di cittadinanza (e non mi riferisco ai furbetti), l’emergenza è ancora più seria.

Basta percorrere le vie cittadine, per rendersi conto di tante persone distinte che frugano tra i cestini della spazzatura o tra i bidoni della raccolta indumenti, cercando capi d’abbigliamento che possano sfruttare.

Con l’arrivo della stagione fredda, tutto si complica drasticamente, mettendo in serio pericolo coloro che un tetto non ce l’hanno neppure, i clochard, che vivono sotto i porticati, dormono sulle panchine o in case d’emergenza costruite con cartoni, plastica e oggetti di recupero. Già prima che la crisi dilagasse, in molti, ne sono certa, ricorderanno un episodio accaduto a Bolzano.