Il Corriere del Veneto ha dichiarato che il corpo di Giulia Cecchettin è stato ritrovato nei pressi del lago di Barcis, situato in Valcellina, a 402 metri di altitudine, in provincia di Pordenone, dove si sono concentrate le ricerche e le perlustrazioni.
La conferma sarebbe arrivata dalla procura di Venezia e dai carabinieri. Il corpo della povera Giulia era in un canalone tra il lago di Barcis e la zona di Piancavallo. Il rinvenimento è avvenuto un po’ prima di mezzogiorno di oggi, sabato 18 novembre, dagli uomini impiegati nelle ricerche dei due ex fidanzati.
Nella zona in cui il cadavere è stato ritrovato, già dalle sette di stamane, erano riprese le attività di ricerca. Si è concluso nel peggiore dei modi, stando a quanto diramato dal Corriere del Veneto, il giallo della scomparsa di Giulia che si sarebbe dovuta laureare giovedì ma il cui corpo sarebbe stato ritrovato nei pressi del lago.
Ricordiamo che, già da ieri, ogni speranza che la ragazza venisse rinvenuta viva era già molto flebile, sebbene gli inquirenti non abbiamo voluto lasciare nulla di intentato, non escludendo nessuna pista e battendo a tappeto una marea di zone della fuga di Turetta. L’incubo si è materializzato, poco fa.
Dopo una settimana di ricerche, che si sono concentrate lungo l’asse, tra Veneto e Friuli, che va da Dolo e quindi dal fiume Brenta al lago di Barcis, con un notevole dispiegamento di uomini in divisa, tra cui vigili del fuoco, carabinieri, squadre speleo-alpine-fluviali, sommozzatori, oltre a cani molecolari, droni, elicotteri e a una settantina di volontari della Protezione civile, pare proprio che il corpo della Cecchettin sia stato ritrovato. Si chiude così barbaramente il triste caso della scomparsa della 22enne. Resta da capire dove sia finito Turetta e dove sia ora la sua auto.