Purtroppo si è concluso nel peggiore dei modi il caso di scomparsa di un minore, di cui non si è più saputo nulla la scorsa estate. E’ esattamente dall’8 luglio che un piccolo francese di soli due anni, è stato inghiottito in un limbo che , da allora in poi, ha tenuto col fiato sospeso il mondo intero.
Le sue ossa sono state ritrovate nei pressi di Haut-Vernet, nell’Alta Provenza e a renderne contezza è stata la procura di Aix-en-Provence, facendo sapere agli utenti che, dal risultato delle analisi effettuate dagli esperti dell’Istituto di ricerca criminale della Gendarmeria nazionale, si è avuta la certezza che il cranio rinvenuto appartiene al piccolo di due anni scomparso la scorsa estate.
Si è trattato di un rinvenimento di resti casuale, come precisato dall’emittente Bfmtv, in quanto quel che rimane del povero minore è stato trovato da un camminatore. La famiglia di Emile è stata informata del triste ritrovamento che ha vanificato ogni loro speranza di poter riabbracciare il loro piccolo.
Ora occorrerà far luce sui motivi per cui il bimbo è venuto a mancare proprio per dare dignità e giustizia alla sua storia che ha toccato tutti nel profondo. A tal fine, la gendarmeria ha spiegato che verranno eseguite ”perlustrazioni approfondite” nella zona ”isolata”.
L’obiettivo è ricostruire gli ultimi istanti di vita del piccolo e capire chi possa avergli fatto del male, o, in caso contrario, se abbia accusato un malore che lo abbia portato a spirare o se si sia perso e sia deceduto per assenza di cibo. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.