Nel 1995, nel letto di un fiume lungo l’autostrada 129, vicino a Rogge Lane, nella contea di Santa Cruz, in California, sono stati scoperti i resti di un corpo senza nome e per quasi 50 anni, una famiglia di New York ha cercato la propria figlia, scomparsa nel nulla a soli 13 anni.
Grazie ai progressi della scienza forense, è venuta fuori tutta la verità, in quanto quelle ossa appartengono a Laura O’Malley, questa ragazzina di soli 13 anni che vi abbiamo mostrato sorridente nello scatto d’apertura del nostro articolo e che tanto ci ricorda Emanuela Orlandi.
Di lei, non si è saputo più nulla il 26 agosto 1075, quando si è allontanata dall’abitazione in cui viveva a Long Beach, Long Island, sino alla clamorosa svolta, come riportato da The Independent e CNBC, dopo che l’ufficio dello sceriffo della contea di Santa Cruz ha deciso di riaprire il caso nel 2019.
Quando, nel 1995, vennero analizzati i resti, si seppe solo che si trattava di una femmina ma nulla di più. La datazione al carbonio stabilì che si trattava di una persona nata negli anni ’60 e deceduta tra il 1977 e il 1984.
L’enorme passo in avanti è stato fatto una marea di anni dopo, quando un laboratorio specializzato in Dna forese, tra il 2022 e il 2023, tramite l’ausilio di tecniche avanzate di genealogia genetica, risalendo ai familiari, ha confermato che questi resti appartenevano alla povera Laura O’Malley, scomparsa quasi mezzo secolo prima.