Riposa in pace, l’Italia perde la sua stella (2 / 2)

Il sorriso  della 23enne  Julia Marie Gaiser, pattinatrice di figura italiana, si è spento per sempre, in quanto la giovane sportiva  è stata investita da un camion mentre si trovava in sella alla sua bici,  in un incrocio molto trafficato di Salisburgo e per lei non c’è stato nulla da fare, è deceduta sul colpo.

Classe 2001, originaria di Bressanone, sulla base della prima ricostruzione della stampa,  stava percorrendo un tratto della pista ciclabile ricavata lungo la Gaisbergstrasse quando,  nei pressi di un  bivio, è stata investita da un camion.  L’atleta ha riportato conseguenze gravissime che ne hanno determinato il trapasso. A provocarne il decesso,  un austriaco 46enne, che è risultato negativo all’alcoltest.

La Gaiser aveva iniziato con il Wintersportverein Brixen e si era trasferita a Salisburgo, dove gareggiava per l’Austria con il club di pattinaggio di figura Eis Team Salzburg, con cui aveva partecipato ai campionati nazionali ottenendo sempre buoni risultati. Nel 2024 aveva preso parte agli Skate Emirates di Dubai.

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La responsabile provinciale del pattinaggio artistico Anneliese Schenk, responsabile del settore pattinaggio artistico del comitato provinciale Fisg , intervistata, ha raccontato alla stampa qualcosa in più della povera pattinatrice deceduta, dicendo che aveva iniziato tardi l’attività sul ghiaccio, rispetto allo standard del pattinaggio, a circa 8 anni, a differenza dei 4-5 con cui le ragazzine normalmente iniziano.

Allenandosi quotidianamente, Marie era riuscita ad ottenere buoni risultati e per un periodo era stata convocata in nazionale”. Il sindaco di Bressanone Andreas Jungmann, nel rivolgere le condoglianze alla famiglia, ha aggiunto: “Si tratta di una grande perdita, anche per il mondo dello sport”.