Riesumato il corpo di Giovanni Tamburi, il 16enne deceduto a Crans Montana (2 / 2)

La Procura di Bologna, guidata da Paolo Guido, ha disposto l’ordine di riesumazione per la salma di Giovanni Tamburi, deceduto a 16 anni nel rogo dentro Le Constellation, locale di Crans Montana, la notte di Capodanno.

La decisione arriva a due giorni dal partecipatissimo funerale in San Pietro a cui hanno partecipato tantissimi amici e compagni di scuola di Giovanni, che frequentava il liceo Righi. La famiglia di Tamburi al momento non si esprime e non intenderebbe avvalersi di un avvocato né avviato azioni legali come querele

Le indagini ora puntano a ricostruire le ultime ore di vita del giovane, analizzando i suoi contatti e le sue frequentazioni recenti. Ogni segno lasciato sul corpo diventerà una prova fondamentale per stabilire se si sia trattato di un destino o se qualcuno abbia avuto un ruolo attivo in quella emergenza vitale finita in assurdità.

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Secondo le ipotesi, Giovanni sarebbe deceduto non per le ustioni, ma per soffocamento da fumo: questo è uno degli aspetti che dovrà essere accertato dall’esame autoptico. Il corpo, che era già stato tumulato, è ora in fase di riesumazione.

“Giovanni era bello dentro – ha detto ancora il padre ricordando il ragazzo durante il funerale – con la sua maturità faceva sì che quando suo fratello e le sue sorelle avevano bisogno, lui c’era. Era il centro della vita anche delle nonne, e anche a loro dava i consigli”. “I tuoi valori e principi, alla tua giovane età, – ha aggiunto – ti rendevano unico, andavi bene a scuola amavi la vita, lo sport, giocavi a golf e avevi appena vinto una gara. Giocavi a pallone e andavi in palestra. Amavi il cinema e le moto e amavi anche le ragazze”. Ma soprattutto, prosegue addolorato il padre dall’altare della chiesa, “amavi la musica, il piano e la chitarra, Battisti, De Gregori, il rock degli anni passati, ma volevi anche fare il Dj. Eri molto empatico, per chiunque ti abbia conosciuto”