I fatti sono accaduti nella nostra Penisola, esattamente a Roma, nella città eterna. Proprio nella Capitale, decantata da filosofi, poeti, artisti di fama incommensurabile, i carabinieri hanno ricevuto un’insolita richiesta di intervento. Nel pomeriggio dello scoro mese, presso la centrale operativa è arrivata la chiamata di un uomo che necessitava del loro intervento. Fin qui nulla di strano, direte ma vediamo i motivi.
Il signore, un 42enne romano, li avvisava della presenza di un grosso serpente in casa sua, sul letto matrimoniale. Lo aveva trovato al rientro dal lavoro, chiedendo spiegazioni alla moglie che sembrava non essere più di tanto scossa dalla “scoperta” (cosa insolita per una donna, dal momento che non è all’ordine del giorno avere serpenti liberi nella propria abitazione.
Le forze dell’ordine, senza perdere tempo, sono giunte sul posto e gli agenti si sono avvalsi della preziosa collaborazione di un veterinario del posto. Ad accoglierli, terrorizzato, col volto bianco di paura, sull’uscio di casa, proprio il povero signore che continuava a non darsi pace, non capendo come quell’esemplare fosse finito al quarto piano e proprio sul letto matrimoniale.
Il serpente della specie anaconda, non si trovava lì per mera casualità ma era detenuto illegalmente da parte dell’amante della donna. Un tradimento scoperto in modo davvero insolito e pazzesco ma, non essendoci mai limite al peggio, a rendere il tutto ancora più sconcertante, è stata la scomparsa improvvisa del cucciolo di cane bulldog che il 42enne aveva regalato alla moglie.
Purtroppo il serpente lo ha ingoiato in pochi bocconi e per il quattro zampe non c’è stato scampo. Un doppio dolore, quello della fine del matrimonio per infedeltà e del decesso del cucciolo. Una storia davvero raggelante, attorno alla quale i carabinieri stanno facendo i dovuti accertamenti allo scopo di ricostruire l’intera vicenda . L’amante è stato sanzionato ma un’infedeltà simile non si dimentica.