Silvia Moramarco è l’unica sopravvissuta al tremendo sinistro stradale sull’autostrada A4 che ha causato quattro decessi. Ricoverata in gravissime condizioni presso l’ospedale Niguarda di Milano si è svegliata dal coma e ha riacquistato conoscenza. Secondo quanto riferito da amici e familiari, la 37enne sembrerebbe ricordare con chiarezza i drammatici momenti dello schianto.
L’impatto frontale, avvenuto domenica 27 luglio tra Novara e Marcallo Mesero, è stato causato da Egidio Ceriani, 81enne, che ha percorso 7,5 km in contromano dopo aver invertito la marcia al casello di Arluno. L’anziano, entrato nella corsia di sorpasso credendo fosse quella di destra, ha provocato uno scontro dopo appena cinque minuti. Uno scontro fortissimo, che non ha lasciato scampo.
Le indagini della procura di Milano stanno ora cercando di accertare se Ceriani avesse assunto farmaci in grado di compromettere la lucidità. Nell’auto coinvolta, schiacciata dallo schianto con la Peugeot dell’anziano, viaggiavano Mario Paglino e Gianni Grossi, noti designer della Barbie, e Amodio Giurni, bancario.
I funerali si svolgeranno tra giovedì e venerdì: Paglino e Grossi saranno commemorati nella basilica di San Gaudenzio a Novara, mentre Giurni nel convento di Sant’Antonio da Padova a Tito (Potenza). La testimonianza della Moramarco potrebbe essere cruciale per ricostruire con precisione l’accaduto.
Le autorità attendono anche i risultati dell’esame autoptico su Ceriani, mentre si approfondisce la mancanza di un sistema di rilevamento automatico nel tratto autostradale dove è avvenuta l’inversione. Una episodio che ha sconvolto più comunità, lasciando interrogativi ancora aperti sulle reali cause.