Riccardo Fogli, da gommista al successo e l’addio ai Pooh (2 / 2)

Il terremoto ebbe un nome e un volto: la decisione di Riccardo Fogli di abbandonare i compagni nel momento di massimo splendore. Spinto da un amore travolgente per Patty Pravo, il cantante scelse di recidere il legame con Roby Facchinetti e gli altri membri, scatenando una reazione a catena che lo portò lontano dalla sicurezza del marchio Pooh.

Quello strappo non fu indolore: Fogli si ritrovò improvvisamente solo, senza paracadute economico e con il peso di un’etichetta difficile da scrollarsi di dosso. Fu un periodo di isolamento forzato, in cui dovette ripartire dai piccoli club, supportato dagli Ozymandias, cercando di dimostrare al mondo e a se stesso di poter esistere anche senza la sua “famiglia” storica.

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Le conseguenze personali furono altrettanto pesanti, segnando la fine del rapporto con Viola Valentino e dando inizio a una lunga fase di ricostruzione artistica. Nonostante le difficoltà e le critiche feroci dell’epoca, il 77enne toscano ha saputo trasformare quella caduta in una rinascita, culminata anni dopo con la vittoria al Festival di Sanremo.

Oggi, tra i ricordi della fabbrica e i grandi successi solisti, la sua storia resta quella di un uomo che ha vissuto e pagato ogni sua scelta. La parabola di Fogli rimane il racconto di chi, davanti al bivio tra la gloria sicura e la verità del cuore, ha avuto il coraggio di rischiare tutto, accettando le cicatrici come parte integrante della propria identità. Una vita davvero particolare la sua.