I poliziotti hanno notificato un avviso di garanzia all’ex fidanzato Enrico Astero, oggi 54enne, difeso dall’avvocato Marco Fausto Piras, in modo da consentire all’uomo, indagato per delitto volontario, di nominare i suoi consulenti per gli accertamenti irripetibili, che verranno eseguiti il 4 giugno. In questo modo, su possibili tracce rinvenute sugli abiti della Murgia che sono stati recuperati mesi fa, verranno condotte analisi genetiche e tamponature .
Allo stato attuale, sono parecchi gli elementi che generano dubbi sul fatto che Manuela si sia tolta la vita. La 16enne, lo ricordiamo, è stata ritrovata nella gola di Tuvixeddu, un luogo in cui la minore non era mai stata, quindi in un luogo lei sconosciuto, secondo i genitori, convinti che qualcuno potrebbe averla portata li’.
Peraltro, il luogo ha una doppia recinzione, con una rete metallica e un filo spinato, per cui, nell’ipotesi in cui Manuela fosse riuscita a scavalcare per raggiungere quel luogo, gli inquirenti avrebbero dovuto trovarvi dei pezzi di tessuto o sul corpo dovevano esserci dei segni legati all’oltrepassamento di quella barriera, cosa che non c’è.
Ci sono segni di violenza fisica sui resti, come se qualcuno avesse voluto far perdere i sensi alla Murgia, oltre a graffi e segni di trascinamento sulla schiena, incompatibili con una caduta. Gli stivaletti e il cappotto indossati dalla ragazza risultano completamente puliti mentre la maglia è impolverata, con sassolini e macchie ematiche.
La cintura che la ragazza indossava era tagliata di netto, e questo sembra incompatibile con la caduta. Il cold case della Murgia è molto più intricato e complesso di quanto sembri e la riapertura delle indagini, di sicuro, riserverà grosse novità che saremo pronti a fornirvi.